Evento

FLASH MOB MOBILITA’ ELETTRICA – Riflessioni del giorno dopo

Il Flash Mob è andato oltre ogni aspettativa. In pratica 100 famiglie con 100 veicoli elettrici hanno deciso di rispondere al tam tam nato solo su internet e su Facebook (e questo ha già dell’incredibile) radunandosi una domenica mattina, con altri sconosciuti che però condividono scelte sostenibili, con l’unico scopo di affermare che MUOVERSI ELETTRICO E’ UNA SCELTA GIUSTA E PRATICATA.
100 famiglie si sono mosse per comunicare le proprie scelte, senza essere coinvolte da associazioni, organizzazioni varie, partiti ma solo perché fanno scelte motivate dall’etica, dalla sostenibilità e dall’amore per l’ambiente.
Quanto accaduto domenica scorsa nella Capitale fa capire che ancora si può credere in un mondo migliore e che chi ci crede è disposto a comunicarlo a chi è sfiduciato attraverso azioni concrete e non parole.
100 veicoli elettrici in giro per la Capitale una domenica mattina, senza fare rumore e inquinare, senza manifestare contro nessuno, che concludono il proprio giro nel verde dello splendido Gianicolo, facendo ascoltare musica classica senza amplificazioni, con le auto elettriche in movimento che gli girano intorno senza impedirne l’ascolto, purtroppo non fa notizia e, il giorno dopo, i maggiori media non sentono la necessità di informare dell’avvenimento, molto probabilmente proprio perché annuncia la possibilità di un mondo migliore a misura d’uomo.
Durante il giro dei veicoli elettrici e durante le soste i cittadini che ci incontravano manifestavano curiosità e interesse. Abbiamo parlato con molti e abbiamo avuto la conferma di ciò che già sapevamo, tantissimi non conoscono le potenzialità e le possibilità del trasporto elettrico. In tanti hanno chiesto di fare un giro a bordo dei veicoli elettrici, in tanti hanno chiesto informazioni, in tanti hanno apprezzato la bellezza di una città dove circolano solo mezzi silenziosi e senza emissioni.
Tanta voglia di dire, fare e testimoniare con energia positiva, non può e non deve essere silenziata. L’esperienza fatta con il Flash Mob deve essere l’inizio di un nuovo modo di comunicare e trasmettere ad altri l’efficacia della sostenibilità. Tanta energia umana non deve essere dissipata ma raccolta e riunita da ciò che unisce. Occorre unirsi ad altri cittadini che vivono in altre città. Occorre coinvolgere le aziende sane con veri principi di sostenibilità ed etica che hanno voglia di investire nelle famiglie che, come quelle che hanno partecipato al Flash Mob di Roma, fanno scelte etiche e sostenibili e hanno voglia di testimoniarlo alle altre.
Sul tema della mobilità elettrica, in Italia, serve informazione corretta, testimonianza diffusa e difesa dei diritti negati. Apriamo un dibattito per capire come non far essere l’esperienza del Flash Mob di Roma un lampo che illumina il cielo per un attimo per poi sparire ed essere invece un sole che scalda e illumina con continuità.

Mauro Vergari

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