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Primo Viaggio Elettrico “Fast” Milano – Roma A/R

Viaggiare da Milano a Roma e viceversa in auto elettrica in tempi ragionevoli e in tutta comodità; se ne è parlato molte volte e, fino ad ora, è stato un tragitto possibile solo per alcune vetture esclusive il cui prezzo di listino superava abbondantemente di almeno tre volte lo stipendio medio annuale di qualsiasi impiegato italiano.

Con le auto Tesla e la sua rete proprietaria di Supercharger (i caricatori ad alta potenza n.d.r.) abbiamo letto e visto che si può viaggiare da Roma a Capo Nord o effettuare il giro dell’Italia in tempi pari o molto simili a quelli di una tradizionale autovettura a motore endotermico ma con qualsiasi altra autovettura a trazione esclusivamente elettrica, fino ad oggi, i viaggi extraurbani erano relegati esclusivamente ai circuiti periurbani oppure a tempi di viaggio molto maggiori di quelli “tradizionali”.

E’ vero, sono state presentate da poco vetture che promettono autonomie maggiori di quelle a cui siamo, purtroppo, abituati (dalla VW Golf con 300 km di autonomia per arrivare alla Opel Ampera-e con 500 km promessi, passando dalla Renault Zoe con 400 chilometri NEDC fino alla nuova Nissan Leaf con un’autonomia NEDC di 380 km) ma il mercato esistente, da circa 7 anni a questa parte, ha vetture circolanti che hanno un’autonomia che parte dagli 80 fino ai circa 200 km nella migliore delle ipotesi.

Nissan Leaf, Renault Zoe, Vw e-Golf, Mitsubishi iMiev (e le sorelle francesi Citroen e Renault), consentono, attualmente percorrenze di gran lunga inferiori a quelle delle vetture presentate nei recenti saloni.
Ci siamo dovuti confrontare con autonomie di circa 100 chilometri e una rete di ricarica poco diffusa, lenta e carente, roba da “terzo mondo” come si è più volte letto nei gruppi di appassionati sui social network e nei forum specifici.

Fino ad oggi.

Si, perché dal 1° di Ottobre anche in Italia si può iniziare ad usufruire di una rete di ricarica Veloce ad alta potenza, abbastanza diffusa e, come da promesse che si stanno mantenendo, in rapida espansione.

Grazie al progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries in Italy and Austria) Enel sta installando ben 200 stazioni di ricarica rapida che possono permettere di effettuare il pieno di energia ad una normale auto elettrica in circa mezz’ora.

Attualmente sono già attive 30 stazioni “Fast”, principalmente lungo la tratta Milano – Roma ma anche verso Genova, Udine e verso il sud, iniziando con Frosinone, Cassino e Molfetta a cui presto se ne aggiungeranno molte altre.

Le stazioni di ricarica sono state commissionate da Enel ad una ditta specifica, la Bitron, e presentano tutti i connettori disponibili per la ricarica ad alta potenza sulle vetture attualmente in commercio: Chademo e CCS Combo per la ricarica in corrente continua e Tipo2 “Mennekes” per la ricarica in corrente alternata.

fast-rechargeAlcune di queste stazioni (le cosidette “Gen.1”), per la ricarica in corrente alternata hanno sia la presa Tipo 2 per caricare alla potenza di 22 kW, sia il cavo con connettore Tipo2 per la ricarica a 43 kW (solo alcune versioni della Renault Zoe possono caricare a questa potenza); le “Gen.2”, invece, per la parte riservata alla ricarica in corrente alternata, hanno solo il connettore con il cavo per la ricarica a 43 kW.

In questo modo è possibile ricaricare contemporaneamente una vettura in corrente continua ed una o due auto in corrente alternata (a seconda della tipologia di stazione e delle prese disponibili).

Proprio cercando di sfruttare queste prime colonnine di ricarica rapida si è pensato di preparare il viaggio Milano – Roma A/R per verificare se fosse possibile effettuare questo tragitto in giornata e senza troppo stress.

E’ ovvio, e qui lo mettiamo in chiaro subito, che per effettuare la tratta Roma-Milano (o viceversa) ci sono mezzi di trasporto sicuramente più efficienti e veloci; usando il treno (per rimanere nel settore della mobilità elettrica), grazie alle tratte ad alta velocità, ci si impiega una media di 3 ore; se puntiamo al record di velocità, con l’aereo ci si impiega 1 ora e 9 minuti (a cui vanno però aggiunti i tempi tecnici di imbarco, rullaggio e di transfer da e per l’aeroporto). Però, come è noto, l’auto permette di viaggiare visitando i luoghi che si incontrano sul percorso, consente di effettuare quel “turismo dolce” di cui spesso si parla ultimamente, di passare per la Toscana e l’Umbria, potendo acquistare i prodotti tipici di quelle regioni e, cosa non di poco conto, sopratutto se si viaggia in gruppo, di avere un risparmio sul conto economico, salvo particolari offerte promozionali effettuate dai provider degli altri mezzi di trasporto citati.

Pertanto, visti i presupposti, abbiamo iniziato a programmare il viaggio. Il sottoscritto, (Salvatore Perna, presidente “Mobilità Elettrica Roma e non solo…” n.d.r.) ha pertanto elaborato insieme al caro Daniele Bonafede (admin del gruppo Facebook “Nissan Leaf Italia”) il piano di viaggio, idea a lui cara fin dai tempi della sua prima Nissan Leaf “Oppama” (la prima Leaf 24 kWh immatricolata in Italia, nel lontano 2012) e che, da tempo, chiedeva a gran voce una rete di ricarica rapida almeno pari a quella degli altri stati europei.

Premetto che, al contrario di molti altri che hanno affrontato tragitti simili, Daniele Bonafede è un cittadino comune che ha deciso di sostenere questo lungo viaggio usando il suo veicolo di proprietà, una Nissan Leaf Tekna 30kWh, che utilizza quotidianamente per i suoi spostamenti personali.  

Sabato 7 ottobre – Milano – Partenza

Sabato mattina, ore 9:24 Daniele parte per questa avventura; è il primo elettromobilista a percorrere, in giornata, la tratta Milano-Roma a/r sfruttando esclusivamente la rete di ricarica veloce predisposta da Enel.

L’auto scorre veloce, silenziosa e molto confortevole; esce dal capoluogo lombardo con il carico di elettroni (27,7 kWh per la precisione) e imbocca l’autostrada, direzione Fidenza.
Dopo 1 ora e mezza circa raggiunge la prima tappa, autonomia residua al 24%, velocità prettamente autostradale, 113 i km percorsi. Prima sosta, una mezz’ora di tempo, necessaria per sgranchire le gambe, salutare qualche “amico elettrico” che lo sta supportando durante la traversata e la Leaf è già arrivata al 93% di ricarica. Si parte, direzione Bologna, altri 118 km da percorrere, ora di arrivo stimata 12:40 circa.

Arrivo a Bologna, si esce dall’autostrada e alle 12:42 Daniele pone in ricarica la sua Nissan Leaf. Si iniziano a tirare le prime esperienze di questo lungo viaggio che lo porterà a Roma. La temperatura del pacco batteria, usandola a pieno, viaggiando a velocità autostradali, si è alzata e anche i tempi di ricarica si allungano. Questa volta ci vuole circa un’ora prima di avere l’autonomia necessaria  per ripartire e raggiungere con tranquillità la prossima tappa. Si sfrutta questo tempo per pranzare in compagnia degli amici che lo hanno atteso a Bologna. Ore 13.41, si parte direzione Barberino del Mugello, Daniele modula la velocità, fa raffreddare le batterie, diminuisce il consumo medio e dopo 80 km di tappa percorrendola in poco meno di un’ora arriva con ben il 43% di autonomia residua, segno che l’auto, se guidata in scioltezza, permette consumi relativamente ridotti. Piccola pausa necessaria alla ricarica e si parte in direzione Valdichiana Oulet dove è installata la successiva stazione di ricarica rapida installata da Enel per il progetto EVA+. 130 i km da percorrere, 1h 30′ circa previsti per questa tappa. Daniele lo sentiamo al telefono e lo seguiamo sui social e ci conferma che l’auto si comporta egregiamente, senza accennare a particolari problemi e, cosa impossibile da rilevare su di un’auto “termica”, ci conferma che il viaggio, nonostante sia molto lungo e pieno di tappe lo sta affrontando in modo molto rilassato, forse merito proprio della tipologia di vettura su cui si trova; l’assenza di rumore e vibrazioni permettono a Daniele di ritrovare le energie che si perderebbero su queste lunghe tratte guidando auto “tradizionali”; un punto in più a favore dell’auto elettrica!

A Valdichiana, purtroppo, Daniele si scontra con il classico problema dei possessori di auto elettriche: l’unica colonnina presente è occupata da un’auto già in carica. Deve attendere. Dopo poco più di mezz’ora di attesa può collegare la sua vettura e lasciarla in carica. Almeno le batterie sono scese un po’ di temperatura. Si conferma che un pacco batterie non climatizzato “soffre” un po’ i viaggi autostradali, scaldandosi oltre la norma. Questo non inficia sulle prestazioni della vettura ma solo sui tempi di ricarica che si allungano poichè non è possibile ricaricare a piena potenza (i 50 kW promessi dalle stazioni Fast Recharge di Enel).

Alle 18:34 si parte per l’ultima tappa intermedia prima dell’arrivo nella capitale: Magliano Sabina. 120 i km da percorrere; il sito di ricarica è conosciuto ai più perchè già sede del Supercharger di Tesla (il primo costruito nel Lazio), vicinissimo al casello autostradale in modo da non perdere ulteriore tempo per arrivare al punto di ricarica.
Alle ore 19:53 (1h19′ di viaggio) Daniele arriva all’Hotel Ristorante “La Pergola” a Magliano Sabina, dove è per l’appunto collocata la stazione di ricarica Fast di Enel. Orma il sole sta calando ma gli elettroni corrono ugualmente veloci permettendo a Daniele di fare il pieno nella mezz’ora canonica sempre dichiarata dai costruttori e dai fornitori di servizi.

Ore 20:38 si parte, direzione Roma. Un’ora di viaggio per giungere nella capitale e compiere quest’opera storica nel mondo dei possessori di veicoli elettrici italiani.

Alle 21:38, puntuale come un’orologio svizzero Daniele, a bordo della sua Nissan Leaf, solca l’ingresso di Bici & Motori presso lo scalo San Lorenzo di Roma, sede della prima installazione privata di un punto di ricarica fast multistandard all’interno della città eterna, accolto da Alberto Baldazzi, l’amministratore di Bici & Motori, Mauro Vergari, rappresentante di Adiconsum e da molti amici e simpatizzanti che hanno seguito la sua avventura sui social network attraverso la nostra pagina facebook Mobilità Elettrica Roma e non solo.

Sono passate 12 ore e 14 minuti dalla partenza da Milano, sono stati percorsi ben 635 km ed è stata posta, grazie a Daniele Bonafede, una prima pietra miliare nella storia della mobilità elettrica italiana.

Certo, 12 ore per percorrere la distanza che separa Milano da Roma sono tante, come abbiamo scritto in prefazione ci sono modi più efficenti ed efficaci per farlo; se paragonati anche al tempo impiegato per effettuare lo stesso tragitto con un’autovettura tradizionale sono quasi il doppio ma questo è anche dovuto alla dislocazione delle stazioni di ricarica fuori dalle autostrade, con distanze e tempi di percorrenza che si allungano, (635 km anziché 580 km, ben 55 km percorsi in più) dalla ancora limitata autonomia effettiva delle attuali auto elettriche e dagli imprevisti dovuti ai punti di ricarica occupati. Queste però sono considerazioni da fare domani, stasera si festeggia Daniele che, in solitaria, seppur supportato da noi al telefono e sui social, ha effettuato la prima traversata elettrica in giornata della storia.

Domani è un altro giorno, con la mente fresca si penserà al tragitto di ritorno e a come ottimizzare tempi e soste.

Domenica 8 ottobre – Roma – il Ritorno

Dopo un riposo ristoratore si decide di partire con calma, memori anche delle esperienze avute del viaggio di andata. Lo stile di guida cambia leggermente cercando di acquisire più efficienza dal veicolo e, se del caso, riuscire a saltare qualche sosta risparmiando sia sul tempo di ricarica che su quello per giungere al sito Fast Recharge di Enel EVA+.

Ore 11:46 Daniele sale in macchina e si dirige in autostrada, la prima tappa prevista è quella di Magliano Sabina, presa a riferimento come punto di partenza per le future soste. Un tragitto veloce, i 70 km scorrono in fretta e dopo 40 minuti già si trova in ricarica; la mezz’ora canonica per fare il pieno di energia e sale in macchina per compiere stavolta un tragitto ben più lungo; 120 sono i km da percorrere fino a Valdichiana, prossima tappa prevista per la sosta e la ricarica.

Ore 14:24 dopo 1:24 e 120 km percorsi ad un’ottima velocità media la Nissan Leaf si ferma davanti la stazione Fast Recharge di Enel pronta per ricaricarsi.  Partendo con il 95% di autonomia, vista la più alta velocità media, si è arrivati con il 18%, appena all’inizio della “riserva”. Una ricarica di 40 minuti circa basterà ad avere l’energia necessaria per raggiungere la prossima tappa.

Ore 15:07 La Nissan Leaf di Daniele, dopo aver imbarcato 22 kWh di energia, è pronta per un’altra tappa. Questa volta si punta a Barberino del Mugello, 130 km di distanza da percorrere in circa un’ora e mezza.

L’auto scorre veloce, le batterie sul fondo della vettura abbassano il baricentro e aumentano la tenuta di strada e la stabilità generale, i 130 km vengono percorsi entro i tempi previsti cercando, contemporaneamente, di gestire al meglio la temperatura delle batterie. I consigli dell’ing. Leonardo Spacone sono preziosi, la temperatura scende insieme ai consumi che si riscontrano, essendo di gran lunga inferiori ai precedenti.
A Barberino, complici anche le temperature del pacco batterie ancora un po’ alte, la carica procede un po’ a rilento e, dopo 56 minuti, si è pronti per partire di nuovo.

Questa volta si cercherà di fare il “salto”: la tappa prevista, nonostante il profilo orografico non favorevole, è quella di Reggio Emilia, evitando la sosta di Bologna, ottimizzando i consumi, si risparmierà tempo e chilometri percorsi.

Daniele ormai è completamente padrone della vettura, ha imparato a conoscerla a fondo, a gestire i consumi e la potenza erogata; arriva infatti a Reggio Emilia con ancora il 28% di autonomia, consumando 9,4 kWh per percorrere i 124 km della tappa, un risultato di tutto rispetto; inoltre, la gestione del percorso ha portato anche un raffreddamento delle batterie, riportandole in un range di utilizzo più consono all’utilizzo normale.

A questo punto la pausa per riposarsi, cenare, visto che sono le 19:05 e, sopratutto, ricaricare la vettura è d’obbligo. Un’ora di pausa (ben più del tempo necessario per ricaricare l’auto) e sia la Nissan Leaf che Daniele sono pronti per l’ultimo lungo tratto che porterà alla conclusione di questa avventura. Sono le 20:15, 153 km separano Daniele e la sua fidata “foglia” dalla destinazione finale: Milano.
Si parte con il 96% di autonomia, la Leaf ha accumulato altri 21 kWh durante la sosta di ricarica ed è pronta per quest’ultima, lunga, tratta finale.

Alle 22:28, dopo 2 ore e 13 minuti, Daniele arriva, stanco ma soddisfatto, nel luogo dove tutto è iniziato: Milano.

Questa volta, per percorrere la tratta inversa, ha impiegato 10 ore e 42 minuti per 596 km, ha risparmiato un’ora e trentadue minuti di viaggio e 39 km di strada. Come per l’andata riceve i complimenti da tutti noi che l’abbiamo seguito in diretta streaming, che l’abbiamo appoggiato e consigliato durante il viaggio.

Finalmente, grazie alla dimostrazione di Daniele Bonafede, possiamo dire a gran voce: “si può fare!!!“. Questo weekend ha permesso di dimostrare che oggi l’auto elettrica può uscire effettivamente dalle città, sempre più inquinate da CO2 e polveri sottili, e percorrere anche lunghi tratti extraurbani, il tutto senza emettere sostanze dannose per l’uomo e per l’ambiente circostante. Oggi, finalmente, l’auto elettrica può essere considerata definitivamente come auto da utilizzare tutti i giorni dell’anno grazie alla rete di ricarica rapida che Enel sta completando. Saranno ben 180 le stazioni Fast Recharge di EVA+ che verranno installate lungo i corridoi stradali italiani entro il 2018 e a questi, come dichiarazioni dei responsabili di progetto di Enel Distribuzione, se ne aggiungeranno circa un migliaio entro il 2020.

N.B.: a questo articolo si aggiungeranno nei prossimi giorni le conclusioni di Daniele Bonafede ed un box tecnico curato dall’Ing. Leonardo Spacone.